Azimuth

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Come mostra la vista posteriore, nell' Azimuth, Bailout e GAV formano un insieme integrato. Sopra possiamo vedere la carenatura apribile che racchiude i sacchi polmone, il filtro della calce sodata e le connessioni. Su questa, in alto al centro è posta la valvola di surpressione tarabile. Sotto, le bombole: quella in basso è quella principale che alimenta il gruppo dosatore e il GAV, quella in alto alimeta il bailout e può essere inserita come riserva azionando l'apposita camma posta sul gruppo dosatore.


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La vista frontale sottolinea ancora quanto l'integrazione dell'insieme sia stata fondamentale nella progettazione dell'Azimuth: alla sinistra dell'apparato si trovano i manometri delle bombole, ben distinguibili uno dall'altro, e il corrugato del GAV, sul lato destro il subacqueo trova il 2° stadio dell'erogatore del Bailout e, in questo apparato, il monitor della PPO2, l'Oxygauge, aggiunto provvisoriamente, in attesa di quello originale "OMG". Sulla cintura addominale è stato installato il gruppo dosatore con il by-pass e la camma che inserisce nel circuito la seconda bombola di riserva e Bailout.



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Aperta la carenatura troviamo i sacchi polmone. A sinistra quello d'espirazione e a destra quello d'inspirazione, sotto e collegato a questi, c'è il filtro della calce sodata il tutto è facilmente smontabile a mano. Sotto il sacco di inspirazione, destra possiamo notare il manicotto giallo della frusta che proviene dal gruppo dosatore, mentre sopra quello di espirazione si può vedere il tubo armato di connessione alla valvola di scarico automatico. I componenti sono fissati alla carenatura mediante comode e robuste cinghie.


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Ecco come si presenta la carenatura con i componenti rimossi: a sinistra internamente ci sono le fruste dei manometri e quella del GAV e superiormente il tubo che và alla valvola di scarico automatico, mentre a destra c'è la frusta gialla del 2° stadio del bailout, quella, anch'essa gialla, con l'innesto rapido del gruppo dosatore e in mezzo a queste quella nera con il sensore dellO2 dell'Oxygauge. La cerniera del coperchio della carenatura, che funge anche da maniglia di trasporto, presenta ai lati due zavorre cilindriche, necessarie ad equilibrare la spinta positiva dei sacchi polmone. Queste possono essere svitate per alleggerire l'apparato durante il trasporto.



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Per poter inserire il sensore dell'Oxygauge, che non è smontabile dalla frusta, ho dovuto allargare il passaggio, l'estetica e la robustezza non sono comunque state compromesse. La frusta gialla è quella del 2° stadio del bailout. A destra del corrugato si può vedere il monitor dell'Oxygauge.



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Qui si vedono le uscite delle fruste dei manometri (in basso) e della frusta del GAV (in alto).


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I manometri sono differenziati per distinguere la bombola cui appartengono, quello della bombola principale è provvisto di termometro, cosa utile con questo tipo d'apparati, considerando che l'efficienza della calce sodata dipende dalla temperatura.


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Estremamente comodo il supporto che tiene in pedi l'apparato, soprattutto quando si effettuano i controlli e la preparazione pre/post immersione.


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I cinghiaggi offrono il massimo comfort e corretto posizionamento dell'apparato: gli spallacci hanno un cinghiolo di fissaggio sternale che ne impedisce l'allentamento, la cintura ventrale, ben dimensionata, accoglie il gruppo dosatore in posizione ottimale, infine, i cinghiaggi inguinali assicurano il posizionamento sia in senso verticale sia trasversale.




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Questo schema illustra il circuito del gas che è antiorario. I due sacchi sono di abbondati dimensioni, infatti i collaudi effettuati hanno dimostrato che, per soddisfare le esigenze meccaniche della repirazione, sarebbe stato sufficiente il solo sacco d'inspirazione, il sacco d'espirazione è stato comunque mantenuto, anche come ridondanza delle barriere atte a contenere le infiltrazioni d'acqua e la condensa.


11azi La pneumatica dell'Azimuth è stata rimontata fuori l'apparato in modo da poter illustrare le connessioni ed i flussi: La bombola principale alimenta anche il Gav, a quella secondaria è connesso il bailout che può essere impiegata come riserva, tramite l'inserimento sul gruppo dosatore.


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Il blocco del gruppo dosatore si trova in posizione ventrale ed è comodamente raggiungibile. In alto vi è l'ugello calibrabile, sotto con il punto rosso, il by-pass e sotto a questo la camma che iserisce la bombola di riserva.(nella foto è aperta) Dall' alto: il connettore giallo, é della frusta che torna al saccopolmone d'inspirazione, per alimentare il flusso continuo,quella rossa della bombola principale e quella blu della bombola di riserva.


13azi Il gruppo dosatore, cuore dell'apparato, è costituito da un blocco in bronzo brunito che contiene le componenti di ottone cromato. Questa apparente semplicità nasconde un complesso studio sulle canalizzazioni interne che devono assolvere alle varie funzioni.


14azi Per inserire la bombola di riserva nel circuito del dosatore bisogna ruotare la levetta che aziona la camma, di 270°.


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Il primo stadio è a membrana con attacco ossigeno, tarato per fornire 10 bar oltre la pressione ambientale: un'ottima scelta per la facilità di taratura e la protezione ambientale offerta dalla membrana. L'insieme primo stadio convenzionale ed ugello sonico registrabile è garanzia di maggiore affidabiltà e flessibilità del sistema rispetto alla configurazione: ugello sonico fisso - riduttore di pressione assoluta.
Avremmo gradito una tabella dell'effettivo aumento del flusso in profondità!





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La parte alta dell'Azimuth presenta una curvatura che ha lo scopo di avvicinare i sacchi al centro polmonare, oltre che favorire l'idrodinamica e, non ultimo, soddisfare l'estetica dell'insieme.


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Il materiale dei sacchi è poliuretano, lo stesso delle camere d'aria dei GAV: robusto e facilmente riparabile. Nella parte alta dei sacchi sono posti i connettori di connessione ai corrugati, ed in basso quelli di connessione al filtro. Sul sacco d'inspirazione, al centro, è posto un portello per il lavaggio-asciugatura ed in basso il connettore con attacco rapido che fornisce la miscela proveniente dal gruppo dosatore. Al centro del sacco d'espirazione è collocata una valvola di sovrapressione di sicurezza, supplementare a quella tarabile. Questa può essere facilmente smontata per consentire il lavaggio del sacco e l'asciugatura.


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Connessioni del sacco d'inspirazione: A sinistra con il filtro e a destra si può vedere l'attacco rapido dell'alimentazione della miscela.
Nei modelli recenti é stato sostituito conm un attacco a vite come quello che connette le fruste ai secondi stadi degli erogatori. 


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Sul lato destro del sacco d'inspirazione è stato installato il connettore dell'analizzatore subacqueo "oxygauge", premendo il pulsante rosso si aprono le clips che bloccano il corpo del sensore, consentendone l'inserimento. Attraverso il foro si può vedere la molla che evita il collassamento del sacco, in questo modo è garantito il flusso tra il corrugato d'inspirazione ed il raccordo iniettore della miscela.



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Anche se il sacco d'inspirazione è schiacciato dalla pressione per una discesa rapida, la spirale garantisce una via per il flusso della miscela tra iniettore e connettore del corrugato d'inspirazione.



21azi Qui vediamo inserito il sensore dell' analizzatore ossigeno inserito nel sacco.


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L'ingombro dell'analizzatore è limitato e trova posto tra il sacco ed il guscio.



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Il flusso, proveniente dal bocchettone collegato al sacco d'espirazione, (a sinistra nello schema) si diffonde radialmente dal tubo centrale, finemente traforato, nella calce sodata, per poi dirigersi e, verso il bocchettone di collegamento (quello a destra nello schema) al sacco d'inspirazione. Questo percorso radiale è massima garanzia di efficienza al fine di ottenere una completa partecipazione del prodotto alla depurazione della CO2. La precamera, a sinistra, serve a raccogliere il prodotto della condensa ed eventuali infiltrazioni.




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Il filtro della calce sodata è veramente ben studiato e realizzato, costruito in acciaio Inox con saldature "TIG" è praticamente indistruttibile .Nel tubo centrale, traforato, è ricavata la filettatura ove impana la vire di chiusura del coperchio.




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Il coperchio, come anche il filtro, è realizzato in acciaio inox. Nella foto si possono vedere, da sinistra, il disco che compatta la calce sodata, le relative molle, l'O-ring di tenuta e il "galletto" della vite di fissaggio.



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La marcatura rossa identifica la corretta connessione con i sacchi polmone (rosso a sinistra, con riferimento "marinaresco") e quindi il corretto senso del flusso del gas.



27azi Il coperchio viene serrato agendo sul galletto della vite, questa impana nella filettatura ricavata nel tubo centrale.


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I corrugati sono ben dimensionati e molto flessibili, tutto l'insieme è confortevole e leggero, ma robusto. Gli anelli sono studiati in modo da costituire un'ulteriore "trappola" per eventuali infiltrazioni d'acqua. Per la realizzazione dei corrugati ad anelli è stato creato un complesso stampo scomponibile. Tutte le parti sono facilmente smontabili "a mano" e sono persino fornibili ghiere di serraggio diverse tra loro per poter effettuare operazioni al buio. Nei modelli più recenti la sezione dei connettori é maggiorata, pertanto lo sforzo respiratorio é notevolmenbte diminuito.



29azi Il rubinetto è azionabile con una sola mano, anche se si indossano guanti pesanti.
   
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Il rubinetto a due vie è veramente ben studiato e costruito, la rigatura rossa serve a distinguere il verso di montaggio.

   
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Le valvole di non ritorno sono ben dimensionate e stampate con silicone liquido



32azi Nel corpo centrale del rubinetto a due vie (quello interno, bianco) è ricavata una scanalatura che mette in comunicazione il boccaglio con l'ambiente esterno tramite la feritoia che si vede in primo piano. Da qui esce anche l'acqua contenuta nel boccaglio quando soffiamo per entrare in contatto con il circuito.


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Il kit calibrazione Contiene il flussimetro per la calibratura del flusso continuo, il manometro per la taratura della valvola di surpressione, l'imbuto dosatore per la carica del filtro, l'attacco ossigeno/DIN per la ricarica delle bombole ed un pratica chiave per il serraggio del primo stadio sulle bombole.



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Il flussimetro in dotazione è uno strumento serio come pochi, realizzato in ottone cromato e vetro, non ha niente a che spartire con quei flussimetri di plastica che si vedono in giro.


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Collegato il flussimetro all'uscita del doser e svitata la capsula di protezione si regola l'ugello in modo da leggere sulla scala del flussimetro il flusso adeguato alla miscela scelta. E' necessario richiudere prima la capsula e monitorare ancora il flusso per qualche secondo prima di scollegare il flussimetro, onde eviare che eventuali urti sulla vite di regolazione possano alterare la taratura.



36azi La valvola di surpressione ha un uscita laterale alla quale si connette il manometro. Aprendo il flusso continuo si lasciano gonfiare i sacchi polmone fino a leggere sul manometro la pressione alla quale apre la valvola.


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La vite di regolazione si trova sul lato della valvola esterno alla carenatura. Si sblocca la vite di regolazione allentando la ghiera esterna e letto il valore corretto sul manometro si serra nuovamente.


39azi Ta gli accessori c'è questo comodo imbuto-dosatore per la carica della calce sodata ed un tappo da mettere nel condotto interno ad evitare che vi entrino grani di calce sodata.