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Che impatto avranno i nuovi ECCR ricreativi?

Dobbiamo definire cos'è il ricreativo, troppo spesso lo si confonde con chi fa snorkeling con il mono.
Ciò é dovuto al fatto che la maggior parte delle didattiche ha sviluppato gli standard per i corsi open in funzione delle attività turistiche nei mari tropicali.
Il trapianto “bruto” di questi standard nel mediterraneo non ha giovato neanche all'immersione in CA.
Il nitrox è ricreativo o tecnico? Le didattiche tecniche furono le prime a proporre l’uso del nitrox (e subirono per questo aspre critiche), ma ora l’uso del nitrox è proposto anche ai ricreativi da parte di didattiche “storicamente” definite ricreative e spesso il prerequisito d’accesso è solo il corso open. Sembra quindi che ci si stia spostando, seppur lentamente, verso “il tecnico”.
L’immersione è una tecnica e da questo non si potrà mai prescindere.
Per quanto riguarda i rebs, vale la pena ricordare che il rebreather ad ossigeno risale alla fine '800, che  l’SCR automiscelante é del 1912  (Draeger DM40) e che i rebreather ricreativi tipo Draeger sono comparsi nel 1995, ben 14 anni fa! Allora effettivamente il problema era legato molto ai costi, un draeger Dolphin costava settemilioni di lire ed un Ray circa quattro e mezzo…e sembrava molto economico!
I vantaggi dei sistemi SCR non erano sufficienti a giustificare tale spesa: rimaneva il vincolo di scegliere la miscela in funzione della pianificazione dell’immersione e la necessità di usare un computer interfacciato al sensore dell’ossigeno per poter sfruttare il vantaggio “decompressivo” del nitrox.
Comunque il nitrox era ancora per pochi….. figuriamoci il reb!
In questi ultimi anni, il prezzo dei sistemi SCR è notevolmente sceso, ma al subacqueo ricreativo (non turistico!) è stata negata comunque l’opportunità di passare ai semplici sistemi SCR, sistemi che offrono l’autonomia di un “Bibo” con una bombola da 4 lt, il piacere d’immergersi praticamente senza il rumore delle bolle e il vantaggio di respirare gas umidificato e riscaldato.
Al subacqueo ricreativo hanno negato anche la possibilità di evolversi tecnicamente e di proiettarsi verso nuovi orizzonti..subacquei!
La responsabilità è sempre di chi ha volutamente degradato la subacquea al fine d’imporre prodotti, corsi ed istruttori scadenti, con la complicità dei “media”.
Mi dà speranza vedere che, andando controcorrente, soggetti altamente qualificati come ad esempio il binomio Poseidon - Stone Aerospace o come la Closed Circuit Research Ltd. hanno profuso sforzi e denaro per dare al subacqueo ricreativo (non turista! Insisto!) la tecnologia che il mondo della subacquea seria ed onesta meritava da tempo.
Oggi la sfida é proiettata ben oltre: poter disporre di un sistema ECCR evoluto, sicuro ed a costi accettabili significa poter mettere a disposizione un sistema in grado di ovviare ai limiti dei sistemi SCR.
Questi sistemi esistono ed hanno un costo comparabile con quello del Draeger Ray al momento del suo debutto sul mercato.
Non credo che ciò rappresenti la fine della subacquea ricreativa, quanto piuttosto la sua evoluzione.
I tempi dipenderanno dalla capacità di arginare coloro che hanno degradato la qualità della subacquea e che forti del potere che hanno sui media, continuano a divulgare disinformazione.

Riprendo un vecchio post,

Riprendo un vecchio post, dato che c'è un chiaro riferimento a poseidon, che ha di recente messo sul mercato un reb definito "ricreativo", dove credo che la definizione ricalchi quella cgià letta di "non turista".
da quel poco che ne so, questa macchina presenta delle innovazioni non indifferenti, non tanto dal punto di vista della facilità di utilizzo, quanto di quella del limitare il fattore umano quale possibile causa di incidenti.
Sono molto attratto per questo motivo dalla macchina in questione, su cui ho sentito però diversi pareri, ovviamente contrastanti. Voi che ne pensate?

CisLunar

Effettivamente l'errore umano in questa macchina é minimizzato.
Ma come?
1)Limitazioni di utilizzo: no stop deco e 40mt
2)Maggiore dipendenza dalla macchina
3)Minimizzazione dell'addestramento

Il Cis Lunar non consente l'intervento manuale per far fronte alle avarie:
Se la macchina ha problemi, si passa direttamente e facilmente (tramite BOV) alla respirazione in CA e si risale, cosa che costringe a restare in "curva".

In un CCR "normale" Puoi dover gestire in immersione questo tipo di problemi:
1) Ossigeno alto
2) Ossigeno basso
3) Sensori
4)CO2

1)Ossigeno alto
Cause: perdita che viene dal solenoide rimasto aperto o dal By.Pass dell'ossigeno che perde
Nei corsi t’insegnano a risolvere questo problema con manovre che dipendono da come é configurata la macchina:
Es Chiudo il rubinetto O2, lavaggio con diluente, isolamento del By-Pass o del solenoide, gestione manuale dell'immissione O2 che al limite si fa aprendo e chiudendo il rubinetto bombola.
2) Ossigeno Basso
Cause: Gas esaurito, rubinetto bombola chiuso, solenoide bloccato chiuso
Soluzione: riaprire il rubinetto, Immissione manuale tramite by pass, se gas esaurito Bailout in Ca o SCR manuale
3)Sensori con differenze sulla lettura
Soluzione: Riempire i sacchi con il diluente che ha una FO2 nota e verificare qali sono i sensori che danno valori della PO2 giusti in base alla PA e alla FO2 del diluente.
4) CO2 Errore gestione materiale assorbente o uso del filtro prolungato oltre l'autonomia
Soluzione Bailout CA o SCR manuale, comunque é l'evento più pericoloso che dev'essere evitato con la giusta gestione del filtro.

Nel CIS Lunar
1) O2 alto
La macchina ha anche un solenoide per il diluente e comunque impone la risalita in CA.
2) O2 basso
La macchina ha allarmi per l' HP Bombole (anche il Sentinel e l'Ouroboros)
In caso di rubinetto chiuso risolvo, altrimenti non c'é by-pass manuale e devo risalire in CA
3) Il cis Luna ha un sistema che controlla continuamente i sensori soffiando, sulla faccia del sensore, piccole quantità di O2 fino a 6 mt e diluente (aria) oltre i 6 mt. in questo modo automatizza la manovra che nei CCR convenzionali si fa solo in caso d'emergenza. Il vantaggio é dovuto al fatto che si fa una verifica continua sia sull'affidabilità del sensore, sia sulla sua precisione della lettura.
4) Il Cis lunar ha cartucce precaricate sigillate, quindi evito errori della gestione materiale assorbente e mi costringe a cambiare cartuccia quando la bombola di O2 é scarica: poichè c'é una relazione tra O2 consumato e CO2 prodotta il sistema mi tiene in sicurezza. L'unico sistema per ingannarlo é rimettere la cartuccia esaurita.
Ho fatto alcuni esempi sommari ed anche imprecisi con lo scopo di evidenziare la differente filosofia del Cis Lunar rispetto ad un CCR convenzionale (o tecnico).
Concludendo:
1)Il Cis lunar é progettato per un facile utilizzo e addestramento, cosa che comporta pesanti limiti nell'utilizzo
2) Tale tecnologia e filosofia non é del tutto esportabile in CCR tecnici
3) I CCR tecnici hanno comunque sviluppato sistemi atti a prevenire l'errore umano
4)L'errore umano é dei due tipi:
1) Dovuto all'insufficiente addestramento e competenza, quindi evitabile ma incorreggibile in immersione
2) Dovuto alla natura umana , quindi inevitabile ma correggibile in immersione
In altre parole, l'addestramento insegna anche a prevenire e a far fronte all'errore umano. L'addestramento e la competenza in materia sono le uniche armi che possono garantire un minimo di sicurezza.
Il cis lunar é una macchina perfetta nell'ambito dei suoi limiti d'utilizzo, solo che questi limiti sono abbastanza "pesanti".

Grazie per la risposta, come

Grazie per la risposta, come sempre molto chiara. Da quanto ne so, la versione "tecnica" del Mark VI (cis lunar?) non sarà un'altra macchina, ma solo un upgrade di quella esistente, che facilmente riguarderà l'elettronica, non le caratteristiche "filosofiche" della macchina. Dato che posso fidrmi della macchina ma non posso fidarmi di me (errore umano), sto cercando di capire se questo reb sia l'inizio di una nuova generazione che non prescinda dall'addestramento, ma che limiti al massimo la possibilità di errore umano, che sembra essere la principale causa di incidenti.
So che non esiste una risposta, però intanto ci ragiono su...
Ciao. L.

   
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