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L'IDA 76 è un apparato per la fuoriuscita d'emergenza dai sottomarini: molto "compatto" è stato concepito per uscire anche dai tubi lanciasiluri. Funziona con Nitrox 50 e la miscela è controllata dal perossido O3, come l'IDA 71 Il saccopolmone è costituito dal collare, lateralmente sono poste due sacche gonfiabili che, fungendo da salvagente, aiutano la risalita in superficie, Al centro, sotto la protezione di tela gommata è posta la pneumatica ed il filtro del perossido. Se si usa come ARO si può riempireil filtro con la calce sodata e le "bombole" con l'ossigeno.
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Aperta la protezione possiamo vedere il filtro del perossido, al centro, fermato dagli appositi cinghioli. Sopra a questo sono posti i bocchettoni di collegamento al sacco polmone, sotto la parte.
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Il filtro è inserito in un telaio che supporta la pneumatica......e le bombole?
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Incredibile! La riserva d'ossigeno é posta in una serie di bombolette collegate da una "serpentina" che si snoda intorno al profilo del filtro. Ci sono due bombolette simili e totalmente indipendenti, per gonfiare d'aria i sacchi salvagente.
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La levetta nell'immagine apre il flusso di miscela verso un erogatore a domanda: valvola e riduttore costituiscono un unico elemento miniaturizzato. In primo piano vediamo la valvola di sicurezza che protegge il circuito da eventuali sovrapressioni.
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Il manometro delle bombole è nascosto dall'apposita protezione, a destra della levetta.
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L'erogatore a domanda è stato installato nella parte alta del saccopolmone a "collare". Al centro della, protezione traforata della membrana,è ricavato un foro che consente l'erogazione manuale, premendo la membrana con un dito, come avviene negli erogatori bistadio.
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La valvola tarabile di surpressione del saccopolmone è posta in basso, a detra del subacqueo.
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Il filtro è sagomato in modo da offrire il minimo ingombro. E' prevista anche una protezione termica per l'impiego in acque fredde.
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Il rubinetto a due vie è lo stesso degli altri autorespiratori russi, la maschera a gran facciale in dotazione è quella dell'IDA 71. Qui ho installato il boccaglio che posso usare su tutti i miei "IDA": un vantaggio della filosofia progettuale sovietica.
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Il sacco salvagente con le bombolette montate e la pneumatica: basta semplicemente aprire il rubinetto.
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Nella parte alta dei sacchi salvagente sono installate le valvole di sovrapressione.
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L'IDA 76 è un superbo rebreather miniaturizzato, anche se i sacchi salvagente ne ostacolano l'impiego per le normali immersioni, può essere impiegato come ARO ad alta tecnologia.
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